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martedì, 06 maggio 2008
Non potevo fare a meno di postare questa foto. Se le mie figlie vogliono fare l'artista (come Dalì?) VA BENE. Altrimenti... Non so che dire.
lunedì, 28 aprile 2008
Qualche belle foto e un salutino...
Lucca, dalla Torre Guinigi: 
Al concerto di Joe Natta e le Menti Malate (BRAVI!) a Sesto di Moriano:

Non credo che questo giocattolo sia adatto ai bambini!
Però, bella l'idea di mettere un lecca lecca alla punta, vero?
Mi sono innamorata dell'Italia, sarà difficile lasciarla a luglio.
Vernazza: 
E' difficile scrivere questo post perchè sarà l'ultimo. Io e J., ci siamo messi d'accordo. I nostri bambini hanno bisogno di genitori sposati che "treat each other in a loving way." Dobbiamo seguire insieme questa strada.
Poi J. ha detto che non vuole che io sia al computer quando i figli sono a casa, e visto che c'è sempre il bambino con me, devo chiudere il blog e smettere di fare la chat. Ha ragione. Qui, al computer, mi sento un po' come se io avessi un'altra... una seconda vita, e non è vero. Per ora devo dedicarmi ai miei figli e basta.
Quindi, ho fatto una scelta. Amo i miei figli e sarei disposta a sacrificare me stessa per la loro felicità. Mi sento scema scrivendo cosi' di quanto mi mancherà il computer, uah uah. Forse ridi - è solo un blog! - ma per me è stato importante. E non dimenticherò i miei amici. Ogni tanto ci possiamo scrivere, e ho qualche numero - vi chiamerò!
Eccomi a Lucca. Porto l'anello, dico "cheese" e... chiudo.
giovedì, 24 aprile 2008
Venerdì mattina il 18 aprile mio “figlio adottivo” italiano ha ricevuto il Dottorato a Roma. (Non è giusto chiamarlo figlio ma mi sento felice per lui, anzi orgogliosa, anche se non ho il diritto di sentirmi così.) In ogni caso, ero felice venerdì sera e ho mangiato un gelato vicino al Campo dei Fiori.
Un ora dopo, davanti a tutti i nostri figli, J. è svenuto sull’autobus in via Nomentana. L’ambulanza è arrivata e lo ha portato al pronto soccorso del Policlinico Umberto I. Le mie figlie erano sconvolte e impaurite.
Non è necessesario scrivere tutti i dettagli (J. ha visto un medico sabato mattina e sta bene) ma forse puoi immaginare com'ero arrabbiata sabato mattina quando J. ha insistito sul fatto che dovevamo andare a Campobasso per incontrare i veri genitori e festeggiare il dottorato del “figlio adottivo.” Ho chiamato al nuovo dottore e lui ha organizzato una visita dal medico. J. sta bene, ma ero ancora un po’ arrabbiata e non ho parlato molto andando dall’ospedale (a Campobasso, sabato mattina) alla casa del “figlio adottivo.”
Lì c’erano i miei genitori, mio fratello, 10 cugini francesi, due amiche (una che ho conosciuto sul blog!) e veri genitori del figlio adottivo – tutto organizzato da J. Era una festa a sorpresa per il mio compleanno. Mi sono comossa, rimango senza parole. E’ stato una bellissima giornata e non potrò mai ringraziare abbastanza la famiglia dello studente adottivo, i miei parenti, e le mie nuove amiche.
Isa, sei magnifica e B. parla sempre di te. Grazie per tutto che hai fatto per me e la mia famiglia!
Non riuscirò mai a spiegare tutte le emozioni che ho provato durante questo viaggio. Ci sono cose di cui non devo scrivere, e altre di cui non sono in grado di scrivere. Communque sabato è stato uno dei più bei giorni della mia vita.
mercoledì, 16 aprile 2008
Oggi ho visitato la tomba di Sant'Agostino (www.santagostinopavia.it/) nella basilica San Pietro in Ciel d'Oro a Pavia. Non potevo fare a meno di ricordare le parole di quel santo illuminato: "Signore, rendimi casto ma non subito."
martedì, 15 aprile 2008
Oggi è il mio compleanno... Non dico quanti - sempre ventinovenne!
Ho fatto mangiare i miei figli. E' stato facilissimo, perché ho offerto loro della pizza e dei dolci. Siamo andati al parco del Castello Visconteo e li ho lasciati giocare nelle pozzanghere. Poi gli ho comprato dei gelati. Sono sporchissimi e pieni di zucchero, e fra poco io ESCOOOO :-D
lunedì, 14 aprile 2008
Sabato siamo andati a visitare la Sacra di San Michele. Da Pavia dobbiamo cambiare treni a Milano (o Voghera) e Torino per arrivare alla stazione di Sant’Ambrogio di Torino, però il treno per Milano era in ritardo e abbiamo perso la coincidenza per Torino. Siamo arrivati a Sant’Ambrogio verso le 17.00 senza sapere esattamente dove si trova l’albergo dove avevo prenotato 2 camere. Sapevamo solo che dovevamo camminare, di salire sul Monte Pirchiriano... Lassuuuuuuu...
Siamo salita sull’antica mulattiera, 450 metri di dislivello. E’ una tranquilla passseggiata di circa un’ora e mezza per gli adulti, ma abbastanza difficile per un bambino, particolarmente dopo di viaggiare in treno per tutta la giornata... I miei figli sono stati bravissimi! Le ragazze sono salite senza lamentarsi, e il bambino ha camminato fino alla dodicesima stazione della Via Crucis che si arrampica sulla montagna.
Abbiamo passata la notte nella Locanda della Sacra che si trova sotto la sacra, davanti al parcheggio per gli autobus (Piazzale Croce Nera 2, Chiusa San Michele). Abbiamo cenato BENE e a buon prezzo: €67 per 5 pasti, antipasti, bibite, alcolici e gelati inclusi. E la mattina la mia camera ha offerto questa vista panoramica:
Un uomo che stava vendendo dei mieili sulla montagna mi ha detto la storia della Madonna del Rocciamelone, poi ho imparato che il Rocciamelone è famoso per la prima ascensione storicamente ricordata (su qualsiasi montagna): quella di Bonifacio Rotario D’Asti nel 1358.
Dopo di salire all’abbazia, le mie figlie si sentivono morte sullo Scalone dei Morti nel centro:
Siamo scesi sulla mulattiera e siamo andati al Borgo Medioevale di Torino. Abbiamo incontrato il Splinderiano Glaeken – un ottimo Cicerone e una splendida persona che ha fatto l’autista volontario per gli atleti durante i giochi olimpici, eppure per le Olimpiadi Speciali nel 2006. (Cooooool!) Sono molto felice di avere incontrato Glaken e BlackKing a Torino (una città che mi piace tanto) e spero che un giorno verranno a Santa Monica per una gita sulla costa!
venerdì, 11 aprile 2008
Mi piacerebbe avere i vostri suggerimenti di vini e formaggi da assaggiare durante il mio soggiorno in Italia. Sono tremendamente golosa di formaggi. E riguardo ai vini, se non c'è la scritta " contiene solfiti" non posso comprarlo negli Stati Uniti  - devo assaggiarlo qui!
martedì, 08 aprile 2008
Finalmente - dopo una settimana SENZA INTERNET posso mettere qualche foto del mio viaggio:
Ho lavato i piedi di Luca a Roma, ma Luca voleva un bagno:
Cioccolata calda dove il cuchiaio può rimanere in piedi. (Via Livorno, Roma):
Fagioli cotti nel camino a Sora:
Il lampadario “Mister Baby” nella casa dei miei parenti:
Castello Monforte, Campobasso:
Tetti rossi a Ferrazzano:
Rovine di Altilia-Sepino:
Su un'altalena con Luca a Campobasso:
Sono arrivata a Pavia il 1 o aprile, ma non potevo accedere all’internet, allora non potevo parlare con le mie figlie. Ho dovuto aspettare una telefonata dalle figlie e mia madre quando loro erano con lei, e non l’hanno fatto spesso. Fortunatamente il mio amico splinderiano Black King ( renero.splinder.com/) è diventato un Principe Azzurro e ha salvato il mio weekend. Sabato sera siamo andati a Torino e Black King è stato il nostro bravissimo Cicerone.
Sabato sera - Luca, il compagno perfetto (si, ha mangiato tutta la pizza!):
La moka perfetta - cioccolata! (Corso Vittorio Emanuele II, Torino):
Black King a Torino:
Qui a Pavia non faccio molte cose. Due volte sono rimasta chiusa nel bagno. L’università mi ospita in un monastero medievale con belle porte pesanti (con vecchie serrature – ecco perchè sono rimasta chiusa nel bagno) e un campanile che suona almeno 30 volte per le preghiere della mattina, poi suona l’ora e la mezza, segnando di nuovo l’ora più due “ding” per la mezza. Ho deciso che ogni giorno devo uscire prima delle 11. Una volta sono rimasta nell’apartamento fino alle 12.30 e dopo il centoquattordicesimo DONG mi sentivo il gobbo di Notre Dame. Però mi sono innamorata del monastero. Non ho mai avuto l’opportunità di vivere in un palazzo storico, e di sera posso vedere un po’ i lavori di ristauro della chiesa. Molto interessante!
Pavia è una cittadina carinissima, con vecchie strade strette che non riesco a distinguere. Sono tutte belle! Mi sono persa 3 volte. Fortunatamente prima o poi arrivo al Ticino o al municipio, e da lì posso trovare la mia casa. I Pavesi sono simpatici e gentili - gente davvero garbata (raro nel mondo moderno, eh?) - ma mi sento sola perchè non ho amici qui. A Santa Monica ho conosciuto tante persone alla scuola, ma i miei figli non andranno a scuola a Pavia.
Due strade pavesi:
Poi devo ammettere che è ancora difficile abituarmi a questa zona, dove tanti negozi sono chiusi dall’una (o le 12.30) fino alle 15.30 (o le 16.00) poi sono aperti fino alle 17.30, ma sono chiusi domenica e lunedì mattina. Ieri io, un po frustrata dopo di cercare e non trovare una tazza di plastica per mio figlio, sono entrata in un MEGA supermercato. Lì ho incontrato trovato il mio vecchio amante, Burro di Arachidi. L’ho portato a casa, dove abbiamo fatto l’amore in 3 (col cucchiaino). Ho comprato le cose troppo americane: pane bianco a fette, ketchup, Nesquick, Cheese Dip (una cosa che non mangio a California, ma ieri la volevo), Cheerioes, salad dressing (condimento per insalata), carne in plastica, tortilla chips, e salsa messicana. Ho trovato i cedri per le bibite che volevo fare, allora mi preparerò una margarita. Non è che mi manca la California, ma mi sono abituata alla vita metropolitana. Mi piacerebbe andare in pensione a Pavia o una città come Pavia.
Ma sono cedri... o limes?
Insomma, Pavia mi piace ma credo di avere lasciato il mio cuore a Roma.
lunedì, 31 marzo 2008
Devo fare le valige DI NUOVO... siamo quasi sempre viaggiando: Roma-Campobasso-Roma-Sora-Roma-Frosinone-Campobasso-Roma... Domani: Pavia.
sabato, 29 marzo 2008
Eccomi di nuovo. Una mia figlia mi ha disegnata - bella, eh? Mi mancano le mie figlie!!!

Okay, non è un disegno di una mia figlia ma è vero che mi mancano.
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