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sabato, 28 aprile 2007
Se io non avessi i miei bambini, diventerei pazza davvero. Ma quando mi sento sola o mi sento giù possono portami via da questa malinconia. Un giorno mia piccola ha detto a casaccio: Boh! Ho sempre un WEDGIE! (La poverina ha sempre le mutande in mezzo al sederino.)
Dovrei essere felice! Non ho questo problema.
lunedì, 23 aprile 2007
Come in altri paesi, qui ci sono degli eventi di raccolta di fondi per la scuola pubblica. Quando ero piccola, le madri hanno venduto delle paste fatte a casa, o forse c’era una trapunta o dei centrini in vendita. Mi sembrava normale.
Alla scuola pubblica dove vanno i miei bambini, ci sarà un’asta ed una cena con l'obbligo dell'abito scuro. Costa 300 dollari a testa. Cosa vendono? Beh, sono centinai di cose, ma quelle più interessanti sono i ruoli “walk-on” sui programmi TV. Ci sono anche dei vestiti con gli autografi dei membri del cast di Grey’s Anatomy o di altri programmi e film... e la chitarra di Melissa Ethridge col suo autografo. Penso ai miei bambini. Per loro, sarà normale?
Ma non dimentecherò mai un’articolo nell’asta all’asilo (dov’è andato il figlio di Calista Flockheart) pochi anni fa: un giro in elicottero di Los Angeles. Il pilota? Harrison Ford.
Un mio amico che fa il regista mi ha domandato: “Ma se avessi i soldi, andresti in giro con lui? Gli attori non sono capaci di camminare e masticare la gomma nello stesso momento!”
sabato, 21 aprile 2007
Viviamo una vita strana
Con un fiume senza acqua,
Delle nuvole senza pioggia e
Una città che si scolglie nel mare.
Non fa freddo, ma c'è la freddezza,
Mesi estivi senza sole,
Strade illuminate senza fine,
E viaggi che non iniziano mai.
C'è una gente senza storia,
Amici in televisione,
Un televisore per un amico,
E non riuscianno a distinguerli.
Non ha nessun effetto su di noi
In macchina, nei bozzoli,
Fra i terremoti e celebrità
Niente ci commuove.
venerdì, 20 aprile 2007
Dopo gli eventi di ieri non posso mangiare, non posso dormire e ho un mal di testa incredibile. Torna l'incubo d'una tragedia che è successa più di 16 anni fa. Il 27 settembre 1990, un uomo pazzo e entrato nel pub bar Henry's Publick House. Lì andavo quasi ogni lunedì sera. Il pazzo nascondeva tre pistole. Dopo venti minuti ha sparato qualche volta, ammazzando uno studente ventunenne. Alcune persone sono scappate dalla porta di servizio, altri sono andati a gattoni all'albergo che si trova accanto al bar.
L'assassino, già ubriaco e assetato di sangue, gridava, indicando gli studenti di pelle scura. Potevano uscire, perchè secondo lui "i bianchi li discriminano." Ha lasciato partire una mia amica messicana.
Sono rimasti 33 persone con quel maniaco che ha cominciato a domandare cose pazze: seidici trillioni di dollari e la proprietà dello stato. Voleva ridere sul capo della polizia, voleva farlo apparire sulla tv, senza i suoi pantaloni. Ha messo dei ragazzi alle finestre per fare uno scudo umano. Ha chiamato tutte le ragazze bionde, ha fatto loro tirare su le sue mutande dietro il bar. Ha scelto alcuni ragazzi e gli ha costretto a fare male alle ragazze. I ragazzi stavano piangendo, bisbigliando: I'm sorry, I'm sorry.
Dopo 8 ore, la polizia ha preso d'assalto il bar, uccidendo quel bastardo pazzo.
Adesso vedo solamente delle immagini orribili. Armi, sangue, 33 morti in Virginia.
E voglio trasferirmi in un paese dove le armi sono vietate.
Sono stata invitata ad una festa chiamata "Feel Beautiful Party." Una madre all'asilo, bella, bionda e snella ha invitato tutte noi madri. Non capivo di cosa si trattava, ma ho sentito dire che una donna verrebbe a farci vedere vari prodotti di bellezza. Allora aspettavo qualcosa come il Party Tupperware.
Sono venuta alla festa portando i jeans con un maglione. Ho visto un'altra madre che conosco dall'asilo e siamo entrate insieme. All'interno abbiamo visto la padrona e le sue amiche. Mi sembravano alte più di 3 metri, erano tutte bionde e portavano dei vestiti dal cocktail e scarpe con tacco a spillo. Servivano dei vini costosi e dei cocktail alla melagrana. C'era un'uomo solo. C'era qualcosa che non andava, ma...
Ho incontrato un'altra amica e abbiamo scambiato quattro chiacchiere. Lei è andata a prendere un'altra bibita e per un attimo sono rimasta da sola nel soggiorno. L'uomo si è seduto accanto a me, poi la nostra ospite ha esclamato: "Iniziamo." Le donne sono venute ad ascoltare, ma ero ancora confusa. Cosa stavamo iniziando? L'uomo mi ha guardato fisso negli ochi e ha dichiarato, "Le mie clienti sono più o meno come Lei. Hanno circa 40 anni, hanno finito di avere bambini, e hanno bisogno di un lift." Indicava i miei seni !!! Volevo scappare, ma c'erano troppe donne intorno a me. Ero costretta a vedere un centanaio di foto di facelift e seni con protesi.
Beh, sono stata condannata per i miei seni bassi, ma sono stata finalmente rimessa in libertà.
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