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   Don't trust anyone over 30 - Jerry Rubin

 



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lunedì, 31 dicembre 2007
 

Egg Nog

Non mi aspettavo di avere il tempo per scrivere in questi giorni, ma eccomi di nuovo. Ho anche fatto qualche foto qui a Las Vegas per i miei amici "virtuali." Ho visto delle cose che mi hanno fatto pensare a Roxanna e Joe Natta, poi c'è lo spogliarello per BlackKing ;-). Sfortunatamente non posso scaricarle, non ho il cavo USB. Le posterò appena tornata a Santa Monica.

Sono alla casa dei miei genitori e sono appena uscita dal bagno. (Sì , mi sono lavata le mani.) Quando mia madre ha degli ospiti - me inclusa - lei accende una candela sul gabinetto perchè non vuole che ci siano degli odori. Personalmente sono d'accordo con mio zio Denis che dice, "A che cazzo serve il bagno se non è per quei odori?" Vi chiedo scusa per questa schifezza.  Non è che mi piacciono quei odori, ma secondo me sono megli dei metodi che mia madre utilizza per evitarli. Quando vedo la candela SUL gabinetto ho paura di sedermi per paura di brusciare i miei capelli e uscire pelata. Il bagno è piccolo e non c'è spazio per la candela accanto al gabinetto. Communque non voglio estinguerlo per paura di disturbare mia madre che vuole la candela accesa. (Mia madre è bellissima e bravissima ma si arrabbia facilmente.) Sopratutto non voglio MAI uscire dal bagno e - davanti agli altri ospiti - chiedere un fiammifero per riaccendere la candela. Allora di solito mi piego in avanti e cerco di tenere i miei capelli lontani dalla fiamma.

Beh, però questa volta ho visto un altro pericolo nel bagno. Accanto alla candela mia madre aveva messo un deodorante aerosol per ambienti "Glade Air Infusions." Sul contenitore ho letto, "Do not use near fire, flame or pilot light… as container may burst."Non si usa vicino al fuoco, fiamma o fiamma pilota… perchè il contenitore può esplodere

Questa volta ho estinto la candela.

Va bene, è l'ora di bere EGG NOG (lait de poule au Québec). Se non l'hai mai assaggiato, ecco una ricetta con cui puoi immaginare il gusto:

Egg Nog tradizionale (6 tazze)

7 tuorli di uovo
3/4 cup (172 g) zucchero
2 cups (470 ml) crema
1 cup (285 ml) latte

Sbattere i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa. Aggiungi gradualmente la crema e il latte. Copri la ciotola e mettila in frigo per un'ora, in modo che si raffreddi bene. Si serve in tazza con una goccia di brandy e una spolverata di noce moscata macinata.

Vado preparare un bel egg nog per mia madre, poi nasconderò quella maledetta candela :-)



sabato, 29 dicembre 2007
 

Un'ultimo post per 2007

fireflies

Grazie per aver acceso la tua luce verde.

postato da strega29 | 01:12 | commenti (1)


sabato, 22 dicembre 2007
 

Las Posadas

Per certe persone, la storia dell’umanità in California inizia nel 1850, quando è diventato uno stato dell’Usa.  Per me, la storia è MOLTO più vecchia.  Sono affascinata della storia della gente indigena della California, dei missionari spagnoli e i conquistadori, e della mitica regina Califia e il suo regno d’oro.  La storia di Califia è stata una favola che ha dato alla luce un’infinità di sogni.

Sono orgogliosa del fatto che California è uno stato bilingue.  Tutti i moduli che vengono dalla scuola sono scritti in inglese e spagnolo.  Quasi tutti gli afissi sono così.  E se chiami all’operatore telefonico devi scegliere la lingua (inglese o spagnolo) prima di domadare delle informazioni.  Le leghe locali della AYSO (Organizzazione Americana di Calcio per i Giovani) hanno i numeri di giocatori più alti della nazione.  Perchè?   Perchè i genitori americani centrali sono tifosi di quello sport.

In California in ottobre si vedono le decorazioni del Día de los Muertos, e in dicembre, si vedono Las Posadas.  Il missionario San Ignazio di Loyala ha inventato Las Posadas (I Passi) nel 1538 per insegnare agli Aztec la storia della Natività.  I missionari hanno insegnato la storia anche agli indiani nella California.

Quando ero piccola abbiamo fatto Las Posadas alla nostra chiesa (cattolica). Una volta ho interpretato il ruolo di Maria Vergine – ero felicissima!  Ma ricordo soprattutto quant’è stato strano essere sul campo dietro la chiesa di notte, camminando fra le ombre degli alberi di noci, cantando delle canzoni spagnole e seguendo la storia della coppia sfortunata nella mangiatoia, perché per loro non c'era posto nell'albergo:

Los Hosteleros…

Pues si es una reina,
quien lo solicita,
¿cómo es que de noche
anda tan solita?

Alla nostra chiesa (cattolica) abbiamo finito la processione ad un enorme querce dove la maestra di lingua spagnola aveva appeso una piñata.  Dopo una settimana di spettacoli e feste alle scuole e la nostra chiesa protestante (fra tutte le classe e le lezioni di musica, ecc. ci sono stati SETTE pranzi “potluck”) ho una sola speranza:  di andare con le mie figlie a vedere Las Posadas in Olvera Street a Los Angeles questa domenica.  E’ una parte della storia californiana, una parte della mia storia.  Voglio che sia una parte della storia dei miei figli.

Sarò fuori casa per due settimane.  Spero che l'aria fresca mi farà bene!   Vi auguro BUONE FESTE e Felice Anno Nuovo.  Farò un sacco di foto a Las Vegas sulla Vigilia di Capodanno.  E spero di leggere TUTTI i miei amici Splinder nell'anno prossimo.

Baci dalla California...


 



venerdì, 21 dicembre 2007
 

Feste


Sono appena rientrata dalla festa multiculturale alla scuola elementare.  Si chiama "Heritage Luncheon" perc
hé le famigle portanno una cosa che viene dal loro paese d'origine, o il paese d'origine dei suoi antenati.  Ho mangiato del pane pita con falafel e hummus preparato da una famiglia israeliana, delle samosas da una famiglia indiana, kugel (pasta con panna acidula), collard greens (verdura americana come le bietole, ma le bietole sono "Swiss chard" in inglese) da una famiglia afro-americana, riso e gnocchi cinesi, e dei fagioli da non ricordo dove, ma erano buoni.

Heritage1














Heritage4








Ho delle amiche che conosco da 8 anni, ma hanno maschi, allora non le vedo alle partite e i nostri figli non giocano assieme.  Ogni tanto le vedo per strada, ma uscimo insieme almeno una volta all'anno.  Ieri sera siamo andate
al hotel Casa del Mar sulla spiaggia a Santa Monica. Era costoso (ho pagato $25 per un martini cocktail e una birra, piu' $8 il parcheggio) ma è stata una bella serata.  Una della madri è un'artista, e ho scoperto che ha dipinto tutti i quadri nel telefilm "Heroes," incluso questi:
Heroes 

Si chiama Lisa Winick: 
lisawinick.com/

postato da strega29 | 00:12 | commenti (9)
cultura, cucina, americani, hollywood


mercoledì, 19 dicembre 2007
 

Grab Bag

Un Grab Bag è una collezione miscellanea, come i pensieri nella mia testa stamattina. 

Faccio le preparazioni di Natale.  Viaggeremo a Oakland e Sacramento.  Poi
guiderò da sola con i bambini da Oakland a Los Angeles.  Se vuoi augurarmi qualcosa, augurami che non ci sia neve in The Grapevine, la sezione più ripida dell'autostrada che porta a Los Angeles.  E' raro ma succede.  C'è anche la nebbia "Tule fog" nella valle San Joaquin, ma io sono brava a guidare nella nebbia.  Sono cresciuta piuttosto vicino all’oceano e c'erano giorni d'inverno in cui non si potevano vedere i semafori nella nebbia densa.

Andremo a Las Vegas per la vigilia di capodanno.  Uscir
ò con mio fratello.  Nel mio vestito di paillettes verdi I'll paint the town RED!!! :-)  (Vuol dire "far baldoria," non "dipingere la città di rosso.")
Surfdentist
Volevo mettere una foto dell'ufficio della mia dentista/ surfista.  Ha appeso al soffito 3 tavole da surf.  La quarta, la gialla appesa sulla parete, è stata firmata da un surfista famoso, ma non ricordo il suo nome.

  Mia madre mi domanda continuamente se avevo controllato i giocattoli che ho comprato per Natale, che non siano stati dipinti con una vernice al piombo.   Non mi preoccupo dei giocattoli.  Vado a questo parco con i miei bambini e badano a se stessi.

Secondo un articolo sulla rivista Time ("One Day in America" di Nancy Gibbs, 26 novembre 2007) la maggior parte della gente americana crede in Dio, e più del 90 per cento ha una bibbia a casa.   Communque solo il 50 per cento sa il nome di almeno un Vangelo, e il 10 per cento crede che Giovanna d'Arco sia stata la moglie di  Noè.

A G. - Avevi ragione quando (in giugno? luglio?) mi hai detto che devo essere felice per me stessa.  Non so se ne sono capace, ma
ci proverò.
 

Cosa diresti al tuo figlio (o la tua figlia)?

Da qualche giorno, una cosidetta “amica” di mia prima figlia le minaccia, dicendo che mia figlia DEVE regalarla il DVD di High School Musical.  Questa “amica” vuole il DVD per sua sorella, e dice che sua sorelle dirà alla mamma che l’amica di mia figlia ha un ragazzo.  Mia figlia mi prega di comprare il DVD e dice che la sua amica la ucciderà se perde il suo ragazzo.

Ho detto a mia figlia:  (1) Non le devi niente; (2) Se è una vera amica, lo capisca; e (3) Dilla che se continua a minacciarti, io chiamerò sua madre e le dirò che sua figlia ha un ragazzo e ti sta minacciando.

Ho detto tutto al suo padre, e ha detto “Va bene per una ragazza, ma non potresti dirlo a mio figlio.  (Ho notato il "mio."Se un suo amico lo stesse minacciando e tu minacciassi di dirlo alla madre dell’amico, i ragazzi lo chiamerebbero una pussy per tutto il resto del suo tempo a quella scuola.”

Allora, cosa si dice a un ragazzo in una situazione similare?

E cosa diresti al tuo figlio o la tua figlia?

postato da strega29 | 02:44 | commenti (7)
scuola, genitori, figli, guai, minacce


martedì, 18 dicembre 2007
 

Lavorare a Hollywood

Ieri ho visto un mio amico.  Da più di 30 anni scrive sceneggiature per programmi televisivi.  E' stato il capo degli sceneggiatori del telefilm "I ragazzi della Prateria" (youngriders.altervista.org/) ma ha lavorato anche su "Star Trek, la nuova generazione," "Dr. Quinn" ed altri telefilm.  Ieri ha picchettato davanti a Fox Studios per lo sciopero del WGA, ed era stanchissimo.  Si preoccupa, perchè ha scritto una sceneggiatura per un film che vogliono girare in marzo, ma se lo sciopero non finisce presto, ci saranno dei problemi, e non lo pageranno.  E' sempre stato così, fin da quando l'ho conosciuto:  non sa quando o se sarà pagato per il suo lavoro.  Dice spesso che ha paura per la sua famiglia, ma che non può cambiarsi:  è uno scrittore e deve continuare a fare così, scrivendo e sperando di vendere i suoi lavori.

Ho un'altra amica, un'attrice/cantante che lavora a Los Angeles da circa - bh
è, la foto è ricente, chissenefrega quanti anni ha o per quanto tempo lavora come attrice?
Jane
Quest'amica ha fatto un sacco di spot pubblicitari televisivi e radio, qualche album incluso "Living With War" di Neil Young, e alcuni spettacoli di cabaret.  Jane ha deciso di andare a Las Vegas per un periodo di 6 mesi, e ci mancherà molto.  Ha accettato un ruolo in uno spettacolo che la pagherà un sacco di soldi.  E' stata una decisione difficile per lei, non solo perchè non ha né parenti né amici a Las Vegas - lì andremo a vederla!  E' stato difficile, perchè lei ha lasciato il sogno di diventare famosa, e ha deciso che deve fare il massimo per assicurare un futuro a sé, senza aspettare il prossimo "big break."

Ho conosciuto qualche attore/attrice/sceneggiatore/regista qui, e adesso che ci penso, mi sembrano come i blogger.  Hai mai visto che, anche su un blog con un centinaio di commenti, un solo commento negativo
può rendere triste o arrabbiato l'autore del post?  O come alcuni blogger (come me) si disperano se non hanno una nuova idea per un post?  Ricordo il giorno quando ho visto Sigourney Weaver con sua figlia al parco qui vicino.   Un uomo si è avvicinato a lei e ha domandato "Scusi, ma Lei è una movie star famosa?" E lei ha risposto, "La ero."  La domanda è stata un po' strana, ma la risposta...  Ogni tanto ci penso.  Ho visto la Weaver intervistata sulla TV.  Mi sembra intelligente, simpatica, sensibile, e la trovo un'attrice bravissima.  Forse ha risposto così solo per evitare le domande dello sconosciuto, ma è anche possibile che ci creda, ERA famosa.  Ma è ancora famosa! Mi chiedo quante celebrità pensano così.  Se "essere famoso" è un vero lavoro, direi che quelli che lo scelgono non possono riposare sugli allori, mai.
postato da strega29 | 18:29 | commenti (7)
sogni, americani, hollywood


lunedì, 17 dicembre 2007
 

Aquisti da Voi

Questo weekend ho comprato il libro di DilloaPepi  (dilloapepi.splinder.com):
LibroDilloaPepiHo pagato $12.42 + $8.99 la spedizione alla California.  (Sul suo blog puoi vedere i prezzi in euro.)  Poi ci ho pensato: non deve rimborsarmi un quarto del prezzo del libro - $3,10 o €2,15 - visto che capisco solo il 75% di quello che scrive?  Communque leggerò il libro prima di chiedere il rimborso...

Le Lezioni d'Inglese di Nonna Rolanda sono scaricabili gratis da www.joenatta.com
Valgono ogni centesimo che ho pagato!  A dire la verit
à capisco solo il 50% per cento di quello che dice la favolosa Nonna Rolanda, ma la parte che capisco mi fa morire dal ridere!
postato da strega29 | 19:56 | commenti (7)


domenica, 16 dicembre 2007
 

Cold Feet

Nei i miei 4 mesi in Italia avrò 3 settimane senza le mie figlie.  Visto che non lavoro fuori casa, per il resto del viaggio farò lo stesso lavoro che faccio qui:  madre e casalinga.  Le mie amiche dicono che sono invidiose:  3 settimane "libere" nel paese più bello del mondo.  Ma senza le mie figlie, non sono sicura di volere quelle settimane.

postato da strega29 | 23:19 | commenti (6)


sabato, 15 dicembre 2007
 

Ups and Downs

Oggi ho comprato le scarpe che indosserò per festeggiare il Capodanno.  GossipAddicted, vanno con il vestito di paillettes o avrei dovuto comprare le scarpe argente?
shoes
 
Ho anche comprato il bigletto per il mio viaggio in Italia. Arriverò il 13 marzo e tornerò in California il 23 luglio. Dovrei essere felice. In Italia, i miei figli avranno più tempo con loro padre. E le figlie non andranno a scuola, allora avrò più tempo libero. Communque ho comprato il bigletto e d’improvviso mi sentivo impaurita. Mi è venuto un presagio di dolore, a tremendous foreboding. Non capisco perché.
                                     
Oggi è stato una bella giornata finita male. Sono andata in un bar a per fare merenda con le mie figlie. Quella che ha 6 anni è andata al bagno con sua sorella maggiore. Ci andiamo spesso (al bar), allora le lascio andare al bagno senza di me.  Io ho pagato il caffè e le merende e li ho portati ad una tavola fuori. Quando sono rientrata nel bar, mia prima figlia stava per uscire, e la sua sorellina era ancora nel corridoio che porta al bagno. Le ho fatto vedere la tavola e sua sorella e mi sono girata verso lo zucchero. Un signore che stava aspettando mi si è avvicinato e mi ha domandato, “Signora, è sua figlia, lei?” indicando mia figlia piccola. Ho risposto di sì e lui ha bisbigliato, “Quando la ragazza è uscita, ha lasciato la porta aperta, e ho sentito che tua figlia non aveva finito. Il signore che ora sta nel bagno è rimasto alla porta, guardandola per qualche minuto. Non è entrato, ma l’ho trovato strano. Tua figlia dovrebbe chiudere la porta.” Mi è venuta una nausea fortissima. 
 
Sono uscita immediatamente.  Ho detto alle mie figlie che finiremmo di mangiare nella macchina, ed era abbastanza freddo che non mi hanno domandato perché. Ho parlato con mia figlia piccola: “Devi chiudere la porta del bagno, sempre!  È privato, capisci?” e alla sua sorella: “Non lasciarla sola, mai!”  Non voglio mettere paura alle mie figlie.  In momenti come questi va meglio avere papà vicino.  Mi ascoltano, ma non come ascoltano lui.
 
Dopo un momento, le mie figlie mi hanno domandato perché eravamo ancora nel parcheggio. Mi sono resa conto che avevo infilato la chiave nell’accensione, ma non ero in grado di girarla.  Stavo tremando.
postato da strega29 | 02:01 | commenti (9)