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martedì, 30 settembre 2008
E' la stagione della patata dolce, e la patata viola. Gnam gnam gnam!!!

Quando le mangio penso alla mia amica - una delle mie compagne di stanza all'uni - che abita sull'isola di Oahu, su una montagna che si chiama Puu Ualakaa: "Montagna della patata rotolando giù." Le patate viola crescono li' e per raccoglierle i nativi hawaiiani le hanno lasciate rotolare fino alla base della montagna. Sopra, quando l'aria è chiara si può vedere tutta la parte sud dell'isola, incluso il cratere Diamond Head e Waikiki fino all'aeroporto.
...cercando di spogliarti dei tuoi diritti femminili."
domenica, 28 settembre 2008
Nel dibattito sulla politica estera ieri sera la cosa più interessante è stato la piccola finestra della CNN con la reazione degli spettatori: un nastro rosso per i Repubblicani, un nastro azzurro per i Democratici e un’altro bianco per gli “independenti.” Di solito tutti i nastri erano più o meno allo stesso livello – “come l’ecocardiogramma di un paziente morte” hanno detto i commentatori – l’azzurro salendo e il rosso scendendo leggermente quando Obama parlava, e vice versa quando McCain parlava.
Una cosa spaventosa, lo spazio enorme rispetto al “normale” che separavano i due nastri colorati quando i candidati parlavano della guerra in Iraq. La ligna rossa è salita fino al soffitto quando McCain ha detto, “Stiamo vincendo in Iraq e torneremo con la vittoria e l’onore.” La ligna azzurra invecce è salita alle parole di Obama: “Fino ad ora abbiamo speso più di 600 miliardi, fra poco mille miliardi. Fino ad ora abbiamo oltre 4.000 vite perse e abbiamo visto30.000 feriti e il più importante, nella prospettiva della sicurezza, Al Qaeda è risorto”… Poi, “John vuole far finto che la guerra inziasse nel 2007. La guerra è iniziato nel 2003." A McCain: "Quand’è iniziato Lei ha detto che sarebbe veloce e facile. Sbagliava. Ha detto che saremmo benvenuti come liberatori. Sbagliava.” ... E la ligna rossa continuava a scendere. Ci sono davvero tanti americani che credono che avremo la “vittoria” in Iraq? Quanti devono morire prima di dichiararla?
McCain mi chiamerebbe “ingenua;” direbbe che non capisco, come ha detto molte volte ieri sera a Barack Obama. Quelli che dicono che l’esercito americano dovrebbe rimanere lì parlano di come l’Iraq diventerebbe teatro di una terribile guerra civile. Non sono ingenua. I Kurdi cercano l’autonomia; i Sciiti vogliono creare lo Stato Islamico dell’Iraq, un stato governato dagli ecclesiastici; i Sunniti vogliono riassumere il potere. Questi obiettivi, che nessuno di questi gruppi è pronto a cedere, sono insieme indifendibili. Gli americani possono solo ritardare la guerra. Credo che sia meglio spendere i soldi per la guarigione delle ferite.
McCain ha parlato molto di Ahmadinejad e come “dobbiamo evitare un secondo Olocausto” provocato dagli iraniani.
… Neanche io voglio un secondo olocausto, ma non concordo con ogni atto di Israele. A volte durante il dibattito ho pensato che McCain stava parlando solo agli ebrei di Florida, che può essere (com’è stato nelle elezioni del 2000 e del 2004) l'ago della bilancia delle elezioni…
Mi ha fatto RICORDare l’intervista con Sarah Palin della CBS (Katie Couric) il 24 settembre:
Couric: Negli ultimi giorni ha detto tre volte che non Lei non intende mai – Le cito – “giudicare col senno di poi” l’Israele se quel paese decide di attaccare l’Iran. Perchè no?
Palin: Non dovremmo giudicare col senno di poi le azioni per la sicurezza israeliana perchè, prima, non possiamo permetterci di mandare un messaggio che permeteremmo un secondo Olocausto. Israele deve avere l’opportunità e l’abilità di proteggersi. Sono il nostro alleato più vicino nel Medio Oriente. Abbiamo bisogno di loro. Hanno bisogno di noi. E non dovremmo giudicare le loro azioni.
Couric: Non crede che l’USA ha il diritto di esprimere la sua posizione all’Israele? E se vuol dire giudicare col senno di poi o dibattere su un’opzione?
Palin: No, assolu- ... dobbiamo esprimere i nostri diritti e le nostre proccupazioni e...
Couric: Ma ha detto mai “giudicare col senno di poi.”
Palin: Non dobbiamo giudicare cosa sarebbero le loro azioni se credessero... se fosse negli migliori interessi del loro paese e dei loro alleati, inclusi noi, lottare contro un regime, particolarmente l’Iran, che cercherebbe di cancellarli dalla faccia della terra. Per me è ovvio chi sono i catttivi in questo e chi sono i buoni. I cattivi sono quelli che dicono che Israele è un cadavere puzzolente e dovrebbe essere cancellato dalla faccia della terra. Non è un buono che dice questo. Allora uno che cercherebbe di proteggere i buoni in questo, i capi dell’Israele e i suoi amici, i suoi alleati, inclusi gli Stati Uniti; nel mio mondo, quelli sono i buoni.
… Neanche io voglio un secondo olocausto, ma non concordo con ogni atto di Israele… La strada per l'inferno è pavimentata di buone intenzioni.
Adesso immagina questa donna col dito sul pulsante delle armi nucleari più potenti al mondo. Potrebbe succedere.
www.youtube.com/watch
venerdì, 26 settembre 2008
Nel più grande fallimento di banca nella storia degli Stati Uniti, la FDIC (Compagnia Federale d'Assicurazione sui Depositi) ha bloccato tutti i beni della banca Washington Mutual e ha venduto rapidamente la maggior parte della WaMu (beni e debiti) alla JP Morgan.
WaMu è stata vittima di una classica “corsa alla banca.” I clienti hanno ritirato $16.7 miliardo di dollari nei dieci giorni seguenti al fallimento di Lehman Brothers, lasciando la WaMu con liquidità insufficiente per far fronte ai propri obblighi.

A proposito, WaMu è la mia banca
Dopo la visita dal logopedista martedi' scorso, non ho dormito. Ho scritto a un gruppo di madri italiane qui vicino, pensando che qualcuna di loro avrebbe avuto un figlio con un "ritardo di linguaggio" (Dicono che i bambini bilingui imparano a parlare piu' tardi.) Ho parlato con mio marito. Dice che pure lui camminava in punta di piedi quando era piccolo... Sono rimasta sveglia a fare una ricerca e ho letto tutto che potevo trovare su l'autismo - articoli sulla valutazione dell'autismo, storie di madri con bambini autistici, storie di madri con bambini che non hanno parlato fino all'eta' di 4 anni, articoli sulla dislessia (che ha molti sintomi simili)...
Mercoledi' mi sono truccata; mi sono messa una gonna lunga, tacchi a spillo e un grembiule; ho fatto i letti (di solito se le ragazze non li fanno, le faccio farli quando rientrono da scuola); ho lavato i panni - ho steso i panni fuori, sempre nella gonna, tacchi a spillo e grembiule; ho fatto la spesa; ho cucinato 4 pizze per la merenda (basilico e pomodori freschi!) per il gruppo di Girl Scouts della mia seconda figlia; ho anche passato l'aspirapolvere (sul pavimento, non sulle pizze)... Insomma MOLTO casalinga degli anni '50. .. Forse stavo sognando di un'era e una vita piu' semplice. Ho lavorato fino all'una di giovedi', poi ho dormito.
Adesso mi sento meglio. Le madri mi hanno consigliato di contattare vari specialisti: logopedisti che lavorano con bambini che non rispondono, un "pediatra dello sviluppo," un dietista... Sto facendo del mio meglio per Luca, per averlo valutato da uno specialista dell'autismo il piu' presto possibile, e per iniziare una terapia logopedica. Il suo problema più serio è il suo ritardo di linguaggio, e rimango attaccata alla speranza che non sia dovuto all'autismo.
Ho letto che ora McCain & Obama sono tutti e due a Oxford, Mississippi - non vedo l'ora di guardare il dibattito stasera!
martedì, 23 settembre 2008
Dovrei chiamare mio marito... o mia mamma... ma non sono pronta. Ho lo stomacho che fa i salti.
Stamattina io e Luca abbiamo fatto una visita dal logopedista. Lei dice che non può aiutarci a questo punto, perchè Luca non le risponde e non seque le sue indicazioni. Alla fine ha detto, “Ecco la parte più difficile: devo domandare a tutti i genitori... Ha qualche altra diagnosi?”
Ho detto che lo psicologo ha suggerito una valutazione dal specialista dell’autismo. La logopedista ha detto che ha notato qualche comportamento strano, per esempio come Luca gioca con le macchine giocattolo - guardandole attentamente con i suoi occhi al livello delle ruote... come sbatte le mani in condizioni di eccitamento o di sovrastimolazione... come allinea i cubi – sempre una torre.
Quando sono rientrata a casa ho fatto una ricerca. Ho letto: “Pochi bambini con l’autismo riescono ad abitare da soli dopo di raggiungere l’età adulta,” e un sacco di altre cose spiacevoli. Ho notato i “comportamenti autistico” di Luca (nella Tabella 1) e siamo andati a una classe ad una palestra per bambini. Luca non ha giocato con gli altri bamini, non ha seguito le indicazioni, e non volevo neanche interagire con l’istruttore.
Dopo un bel pianto, mi piace leggere che le cose che ho notato nella tavola non sono i segnali più allarmanti - è davvero orribile essere independente e camminare in punta di piedi? Poi, non trovo i suoi movimenti molto strani.
Tabella 1 - I segnali di allarme dell'autismo
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Preoccupazioni inerenti la comunicazione:
- Non risponde al suo nome
- Non è capace di chiedere cosa desidera
- Il linguaggio è in ritardo
- Non segue le indicazioni
- A volte sembra sordo
- A volte sembra capace di udire altre no
- Non indica e non saluta con la mano
- Prima diceva qualche parola, ora non più
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Preoccupazioni inerenti la socialità
- Non sorride socialmente
- Sembra preferisca giocare da solo
- Prende gli oggetti da solo
- E' molto indipendente
- Fa le cose "precocemente"
- Attua scarso contatto con gli occhi
- E' nel suo mondo
- Ci chiude fuori
- Non è interessato agli altri bambini
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Preoccupazioni inerenti il comportamento
- Ha crisi di collera-aggressività
- E' iper-attivo, non-cooperativo, provocatorio
- Non sa come usare i giocattoli
- Si blocca regolarmente sulle cose
- Cammina in punta di piedi
- Ha attaccamenti inusuali ai giocattoli
- Allinea gli oggetti
- E' ipersensibile a certe fibre tessili o a certi suoni
- Ha strani modelli di movimento
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Indicazioni assolute per ulteriori valutazioni diagnostiche immediate
- Nessuna lallazione entro i 12 mesi
- Nessuna gestualità (indicare, muovere la mano, salutare etc.) entro i 12 mesi
- Nessuna parola entro i 16 mesi
- Nessuna frase spontanea (non ecolalia) di due parole entro i 24 mesi di età
- QUALUNQUE perdita di QUALSIASI abilità linguistica o sociale ad OGNI età.
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http://www.autismosardegna.org/Autismo/a-1-2.htm
Communque ho chiamato il centro pubblico dove potrebbe avere una valutazione. Dicono che devo aspettare che il processo finisca al distretto delle scuole, 7-8 settimane.
lunedì, 22 settembre 2008
Ho visto che Jack in the Box, una delle catene piu' grandi di fast food americano e' riuscita a preparare e vendere la pasta nei suoi ristoranti.

Sono gomiti con formaggio, impanati e fritti.
Non lo mangerei neanche se me l'offrissero gratis.
sabato, 20 settembre 2008
Ho ritirato ufficialmente mio figlio dall’asilo, e sono entrata immediatamente “in azione.” Lo psicologo mi dice che forse Luca meriterà un posto nell’asilo pubblico per bambini che hanno bisogno di un po’ d’aiuto, dove ci sono meno di 10 bambini nelle classe, ma ci vuole tempo. Ci vogliono 7-8 setttimane per completare tutte le valutazioni, e nel frattempo mi esortano a contunuare la “socializzazione” di mio figlio. Ho visitato altri due asili, e ho trovato una bella scuola privata dove la classe ha solo 5 bambini, ma costa più di $2.100 per iscriverlo fino a metà dicembre – 3 volte alla settimana per 3 mesi = $2.115. L’altro asilo è più o meno come il primo, con una classe troppo grande per Luca. Si perderebbe.
Alla fine ho iscritto mio figlio a una classe per bambini di 3-5 anni, 3 ore ogni martedì. C’è un’altra classe – un’ora di racconti e giochi alla biblioteca – ogni giovedì, e oggi l’ho accompagnato a una classe d’italiano per bambini. Poi c’è la scuola domenicale, dove può giocare con gli altri bambini alla chiesa, Allora 4 opportunita' per socializzare con altri bambini. Le valutazioni – dallo psicologo, dal logopedista, etc. – inizeranno la settimana prossima.
Sono contenta di avere un programma fisso per lui, in posti dove posso accompagnarlo senza pagare migliaia di dollari. Ma ogni tanto tutto questo mi butta giù. Luca ha solo 3 anni ma è alto 97 cm e pesa 19.5 kg. Oggi la classe d’italiano è andato come il primo giorno all’asilo: ho dovuto stringerlo forte per tenerlo seduto, e mi stavo domandando quando si comporterà bene - sembrava molto cattivo e un po’ stupido accanto agli altri bambini. A casa AMA leggere i racconti con me o sua papà, ma nella classe vuole solo scappare e sembra di non capire le parole (in inglese o italiano che siano). Ci vuole molta forza per conotrollarlo. Oggi quando siamo rientrati nel garage mi sono messa a piangere. Communque in una casa con 4 figli non c'è spazio per piangermi addosso. Come al solito, quando sono stressata MANGIO e SCRIVO – eccomi di nuovo davanti al computer con un pugno di patatine. Se continuamo così fra 7-8 settimane diventerò una balena.
Ma sarò una balena che non si arrende mai.
venerdì, 19 settembre 2008
GRAZIE al mio amico Ancora un Sogno che mi ha premiato cosi':
e ho risposto:
Grazie x1000 Ancora1sogno. E' stata una settimana difficile, ma il tuo messaggio e questo post mi ha fatto molto piacere - il mio sogno per NOI e' di pubblicare i nostri libri. Ho gia' mandato 3 storie a 3 case editrici, e (quando trovo un attimo) lavoro su altri 4 progetti. Prima o poi riusciro' - e leggo il tuo blog, sicura che un giorno scriverai i dettagli di come posso ordinare l'edizione stampata del tuo libro!!!
Ma per ora potete leggere il suo libro GRATIS :-))) sul suo blog: ancora1sogno.splinder.com/
giovedì, 18 settembre 2008
Ho deciso di ritirare il mio figlio dall’asilo. Diviene frustrato e un po’ triste quando non capisce cosa sta succedendo nella classe, allora vado cercare un programma meno rigido, dove può giocare con altri bambine, dipinge, etc. Sono contenta di aver deciso – stavo andando all’asilo ogni giorno con mio figlio. Intendo frequentavo l’asilo con lui, per tenerlo seduto, stringendolo nelle mie braccia quando una maestra legge.
Oggi lo psicologo del distretto delle scuole di Santa Monica mi ha chiamata per dirmi che ha letto la mia richiesta per una valutazione dal logopedista. Mi ha detto che dovrei chiedere una visita dal terapista al loro Centro per Bambini, perchè mio figlio “dimostra qualche comportamento autistico.”
La parola mi ha fatto gelare il sangue: autismo. No fucking way. Mio figlio ama giocare e ama gli altri bambini. Prova a paralre, poi urla o tace completamente quando non riesce a farsi capire. Se a volte sembra chiuso è solo perchè è stanco di communicare i suoi bisogni e non averli soddisfatti. Non è autistico.
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