Le cose migliorano giorno dopo giorno e Luca impara, a poco a poco, ad esprimersi e ad esporre le sue idee. Ha imparato molte parole....Infatti l’altro ieri suo papà gli stava domandando dove sono alcune parti del suo corpo:
Dov’è il naso di Luca?
(Indicando il naso) No (“nose”).
E dov’è la pancia di Luca?
(Indicando la pancia) Lelli (“belly”).
Bravo!Dov’è il tuo orecchio?
(Prendendo tutti e due) Iu, iu (“ear”).
Io, ascoltando:Bravissimo!
Allora, dov’è il tuo gomito, puoi farmi vedere il gomito?
(Ce l’ha fatto!) Bo (“elbow”).
Bravo, adesso fammi vedere il sedere di mamma.Dov’è il sedere della mamma?
(Appoggiando le manine al mio didietro.) Biiiig baht !
Ma quello era tutto chiaro!
Si, si, tutto chiaro...
Adesso devo stare attenta che non impari certe parole...“bastardo” ad esempio.
Ieri era festa, ma giustamente la festa di Martin Luther King Jr. sta diventando un giorno di servizio: la mia famiglia ha pulita una parte della spiaggia. (Sono rimasta a casa con i figli piccoli, ma spero di partecipare la prossima volta.)
Quando stiamo a casa, ogni venerdì facciamo 3-4 pizze che sono in realtà delle foccacce farcite. Lo spiegherei ai miei figli ma non si parla con la bocca piena :-).
Qualsiasi analogia con fatti e/o persone realmente esistenti o esistite è puramente casuale.
«Pronto.»
- «Ciao.»
«Ciao…Ehi, ciao!Come va? Come hai passato le vacanze? »
- «Bene.Tu? »
«Bene.Rilassante. »
- «Eh... sì, infatti, quando ti ho visto mi sembravi... rilassata. »
«Beh... »
- «Volevo sapere se ti va di prendere un caffè insieme, potremmo... chiacchiere... »
«A dire la verità, cerco di tenerlo dentro. In realtà sono molto stressata.E tengo molto al tempo che passo da sola a casa, quando i bambini sono a scuola.»
- «Sì, sì, ti capisco...Però lo stress deve starti bene, eri bellissima ieri. »
«Ehm... grazie?...Allora, come va con la tua famiglia? »
- «Bene, bene... ma, capisci... è difficile.I debiti... »
«Mi dispiace. »
- «Come va tra voi? »
«Sono contenta della scuola di – »
- «Intendo, come va fra te e tuo marito? »
«Scusa? »
- «Senti, è da molto tempo che io e X non facciamo sesso. »
«Ehh... »
- «E volevo domandarti...Con quelle belle labbra...Mi faresti un pompino? »
«No...No!...So che sono un po’ strana; forse parlo troppo liberamente, ma - »
- «Ma non dirai nulla a X? »
«No.Ahh, non voglio sapere cosa pensi di me, ma non vado con altri uomini.»
- «E non dirai nulla a tuo marito? »
«Credo che tu sappi la risposta. Altrimenti non mi avresti chiamato. Non sono affari miei.Ebbasta, ciao.»
- «Ti da fastidio se ti dico che mi sono fatto una sega mentre parlavamo? »
VI PREGO AIUTATEMI. Sto scrivendo in italiano una lettera d'affari (una lettera referenziale) abbastanza importante per conto della mia nipote. E' chiaro che il destinario è una donna, la Direttrice di Relazioni Esterne della ditta. Ma non indicano se è una signora o una signorina. Allora come faccio? Non voglio scrivere "Gent.ma Sig. ra X" e poi trovare che è una ventiduenne nubile... e direi che nel nondo dell'arte se ne trovano tante.
Sarebbe troppo strano non mettere il titolo? Intendo, potrei scrivere: "Alla cortese attenzione di Nome Cognome" nell'ultima riga dell'indirizzo destinatario, e poi "Spett. Ditta," nella lettera?
ma vale la pena per uscire con una bella ragazza, come questa:
e andare alla spiaggia Venice Beach con i nostri amici grechi:
Oppure mangiare una fontana di cioccolata:
O meglio una bella cena giapponese:
Poi vedere uno spettacolo del Cirque du Soleil, l'incredibile "Love" con la musica di questi ragazzi:
(A proposito, questa stella è una delle prime due nel Walk of Fame a Hollywood. L'altra è quella di Elvis Presley.)
L'unica cosa che non ripetterei di questo viaggio è il video che ho fatto per mio marito. Dopo di pagare la camera, la cena, lo spettacolo e un trattamento di belezza per il viso per me, voleva qualcosa "di speciale", e ho pensato Perchè no? - del resto è sempre mio marito...
Ho appena visto il video. Sembro un tricheco dibattendosi sul letto.