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giovedì, 07 maggio 2009
 

Colazione americana

A proposito di infarti...


(Questo dalla rivista Los Angeles, maggio 2009)

Se non li conosci gli "Hash Browns" sono patate grattugiate e fritti, a destra sul piatto nella foto sotto:

Il "breakfast burrito" mi ha fatto pensare al mio amico Giulio Della Rocca e (ilsid.splinder.com) e Le Uova del Sid :-D
 
postato da strega29 | 18:22 | commenti (2)
cultura, cucina, americani


giovedì, 12 marzo 2009
 

Irish Soda Bread

Negli anni 1800 nelle zone agriculturali dell’Irlanda la gente faceva il pane a casa, dove le mamme – tra la tosatura delle pecore e la raccolta delle patate – non avevano il tempo per far lievitare il pane.  L'uso del bicarbonato di sodio come agente lievitante è stato rapido, efficace e ha prodotto dei risultati più costanti.


Come prodotto tradizionale di un paese povero, il “pane della soda” è stato preparato solo con gli ingredienti più elementari:  farina, latticello, bicarbonato di sodio e sale come condimento. Il latticello è la crema col gusto acido che rimane dopo la produzione di burro, ma se non ho un cartone di “buttermilk” a casa, uso il latte scaduto o inacidito con un cucchiaio da tavola di succo di limone o aceto di mele. Oggi, il pane della soda spesso contiene ingredienti aggiuntivi come lo zucchero, burro, uvette, ribes o semi di cumino per migliorare il sapore del pane.

 

Ogni festa di San Patrizio vado alla scuola delle mie figlie e canto delle canzoncini ;-) irlandesi. A casa faccio il pane della soda – una pagnotta con una tazza di ribes neri e un’altra senza ribes.  E’ molto facile da preparare allora le mie figlie mi aiutano e così imparano un pò della storia dei loro antenati.

 

Ecco la ricetta per il pane della soda della mia nonna materna:

 

Mescolare in una coppetta:

80 gr. di burro freddo (va meglio se non si sciolga, che ci rimangano molti pezzetti di burro)

2 cucchiai da tavola (30 gr.) di zucchero

2 cucchiai da tavola (25 gr.) di zucchero di canna

2 uova

 

In una terrina combinare:

3 tazze (420 grammi) farina

½ cucchiaino di bicarbonato di sodio

½ cucchiaino di sale

1 ½ cucchiaini (7 gr.) lievito chimico “baking powder” (si può sostituire con 1 ½ cucchiaini di lievito per dolci, circa 1/3 bustina)

 

Aggiungere gli ingredienti umidi agli ingredienti secchi, mescolandoli con un cucchiaio di legno... poi aggiungere i ribes/uvette se li volete.

 

Aggiungere 1 coppa (250 ml) di latticello - 2 cucchiai alla volta - e amalgamare il tutto per fare un impasto morbido e umido.  A volte viene appiccicoso allora va meglio stendere la pasta in una teglia o su una placca unta di burro.  Incidere la superficie della pagnotta con un taglio a croce.

 

Infornare a 180 gradi per 15 minuti poi abbassare la temperatura a 170 gradi e cuocere per altri 45 minuti o fino a quando la superficie diventerà leggermente dorata.

Il pane della soda è meglio servito caldo con burro.

postato da strega29 | 05:19 | commenti (3)
cucina


lunedì, 02 marzo 2009
 

Questa settimana

Le patate viola mi piacciono sempre di più e ho trovato che divengono ancora più viola quando le preparo con il succo di limone o cedro.


Ieri sera sono usciata con le mie prime due figlie.  Abbiamo mangiato una pizza con amici italiani... e Papa Giovanni Paolo II in mezzo alla tavola:


Poi siamo andate a vedere uno spettacolo in italiano, qui a Santa Monica!  La compagnia Blue in the Face (www.blueintheface.net/) da Civitavecchia ha presentato "Camping" al Santa Monica Playhouse.  Ci è piaciuto molto!


lunedì, 09 febbraio 2009
 

Festa Internazionale

Ogni anno lo facciamo con le Girl Scouts.  Quest'anno eravamo Cina.



Ho preparato 100 ravioli al vapore.  Le altre mamme hanno fatto lo stesso e abbiamo venduto tutti i ravioli!  L'unica problema e' che adesso le mie mani e la mia cucina odorano d'olio, cavoli, aglio, peperoncino e zenzero.   Lo zenzero mi piace, ma olio e cavoli - che puzza!


postato da strega29 | 01:48 | commenti (3)
cultura, cucina, feste, americani


domenica, 04 gennaio 2009
 

Love, love, love

Vacanze natalizie...

Troppe ore così: 


e troppe cene così': 




ma vale la pena per uscire con una bella ragazza, come questa:


e andare alla spiaggia Venice Beach con i nostri amici grechi:


Oppure mangiare una fontana di cioccolata:


O meglio una bella cena giapponese:



Poi vedere uno spettacolo del Cirque du Soleil, l'incredibile "Love" con la musica di questi ragazzi:


(A proposito, questa stella è una delle prime due nel Walk of Fame a Hollywood.  L'altra è quella di Elvis Presley.)

L'unica cosa che non ripetterei di questo viaggio è il video che ho fatto per mio marito.  Dopo di pagare la camera, la cena, lo spettacolo e un trattamento di belezza per il viso per me, voleva qualcosa "di speciale", e ho pensato Perchè no? - del resto è sempre mio marito... 
Ho appena visto il video.  Sembro un tricheco dibattendosi sul letto.

I am the Walrus, cu cu cacciu




martedì, 30 settembre 2008
 

Patate

E' la stagione della patata dolce, e la patata viola.  Gnam gnam gnam!!!


Quando le mangio penso alla mia amica - una delle mie compagne di stanza all'uni - che abita sull'isola di Oahu, su una montagna che si chiama
Puu Ualakaa: "Montagna della patata rotolando giù."  Le patate viola crescono li' e per raccoglierle i nativi hawaiiani le hanno lasciate rotolare fino alla base della montagna. Sopra, quando l'aria è chiara si può vedere tutta la parte sud dell'isola, incluso il cratere Diamond Head e Waikiki fino all'aeroporto.
postato da strega29 | 23:01 | commenti (7)
cucina, americani


lunedì, 22 settembre 2008
 

Pasta...?

Ho visto che Jack in the Box, una delle catene piu' grandi di fast food americano e' riuscita a preparare e vendere la pasta nei suoi ristoranti.

Sono gomiti con formaggio, impanati e fritti.

Non lo mangerei neanche se me l'offrissero gratis.

postato da strega29 | 02:18 | commenti (6)
cucina, americani


venerdì, 29 agosto 2008
 

SI, so cucinare

Caro amico, non mangio sempre delle schifezze confezionate.  Cucino!  Omelette; apple pie (ricordo perche' ho fatto quella foto, ero stanca di mangiare le zucche dal giardino e ho fatto la torta di mela perche' avevo rifiuto di fare una torta di zucca); agnolotti ripieni di zucca al pesto di noci; chicken stir fry; insalata di couscous; tsatsiki; waffle; torte, pane, torte...
Direi che le mie specialità sono polpette di carne e gnocchi fatti in casa, ma non sono belli, allora non ho mai fatto una foto di polpette.

   
postato da strega29 | 19:06 | commenti (3)
cucina


lunedì, 04 agosto 2008
 

Boston Baked Beans

Stavo pensando delle caramelle Boston Baked Beans, allora ero sorpresa di vedere che mia mamma stava preparando i veri fagioli.  Ci vuole tutto il giorno prepararli bene, ma con l'insalata di patate, Baked Beans sono il contorno ideale per un barbeque americano.  Alla scuola ci insegnavano che i pellegrini americani - i puritani - impararano dagli indiani come preparare i fagioli con la melasse (è abbastanza difficile trovare questo dolcificante in Italia), e cucinarli in ciotole di terraglia nel forno.  Mamma ha una beanpot elettrica.  Ecco la ricetta:

  • 1 pound dry navy beans (500 gr fagioli canellini)
  • 8 cups water (2 l. di acqua)
  • 4 ounces diced salt pork (circa 100 gr pancetta a dadini)
  • 1 cup chopped onion (1 cipolla tritata)
  • 1/2 cup molasses (100 gr melasse)
  • 1/3 cup packed brown sugar (60 gr zucchero di canna)
  • 1 teaspoon dry mustard (senape)
  • 1 1/2 teaspoon salt
  • 1/8 teaspoon ground black pepper
  • La notte prima metti i fagioli e l'acqua in una pentola, lessateli poi lasciali senza sgocciolarli e senza aggiungere acqua per tutta la notte.  Nella mattina, sgocciolarli, tenendo da parte una tazza dell'acqua di cottura.  Versa i fagioli, la tazza d'acqua, la pancetta, la cipolla, la melasse, lo zucchero, la senape, sale e peppe in una beanpot/crockpot lento e cucina sul livello basso per 12-14 ore.  Se non hai una beanpot, preriscalda il forno a 150 gradi (celsius), metti tutti gli ingredienti in una casseruola e lasciali circa 4 ore, agitando una volta all'ora, finche' non fanno uno sciroppo marrone intorno ai fagioli. 

    postato da strega29 | 04:03 | commenti (4)
    cucina, americani


    mercoledì, 11 giugno 2008
     

    Olive

    Mi sembra che piu' di TUTTI gli altri paesi del mondo, l'Italia abbia "esportato" la sua cucina all'estero.  (Non sono mai andata in un posto dove non si trovano almeno gli spaghetti.)  Ma una cosa che mi fa sorridere è che gli italiani che conosco dicono, "Dopo le olive italiane, quelle greche sono le migliori del mondo."  E i grechi che conosco dicono, "Le olive crescono in Italia?"

    postato da strega29 | 18:01 | commenti (2)
    viaggi, cucina