Domani alle OTTO vado a fare camping con la mia terza figlia, una delle Scout "Brownie" (chiamate così per il colore del loro diviso). La mia seconda figlia ci aspetta nelle montagne con il suo gruppo Girl Scouts. La Brownie tornera' a casa con una mia amica, perchè il suo gruoppo è troppo giovane per passare la notte li' ma io rimarrò con 2 altre mamme e 11 ragazze 10- e 11enni. A dire il vero non mi piace fare camping, dormire in tenda, etc. Tuttavia le ragazze hanno appena sentito "delle api e gli uccelli" - come chiamiamo l'educazione sessuale a scuola - e proprio oggi hanno ricevuto un pacchetto di prodotti femminili, che vengono sempre con un sacco di domande. Di cosa odora questo deodorante? Perchè ci hanno dato degli assorbenti? A che serve questo tubo? (Non lo so, non l'ho ancora visto.)
Insomma è ora di andare via, lontane dai maschi, per fare due chiacchere!
2 o 3 giorni fa la madre della ragazza 11enne Kara Neumann è stata condannata per non aver portato sua figlia in ospedale il giorno in cui morì. Leilani Neumann si è limitata a pregare Dio per la salute della figlia, dicendo che ha avvertito lo spirito dell’Angelo della Morte nella sua casa.
Le autorità dicono che nei giorni prima della sua morte, la ragazza non riusciva né a camminare né a parlare.Poi è andata in coma diabetica e morì a casa.Sua madre aveva mandato una email ai membri della sua famiglia scrivendo “Aiuto, nostra figlia ha bisogno di preghiere di emergenza,” ma ha rifiutato di ascoltare i consigli di sua suocera e portare la ragazza da un medico.
Dall’avvocato della contea di Marathon, Wisconsin, Jill Falstad: «Questa causa si tratta di Kara Neumann e il suo diritto di crescere. Sarebbe bastato una cura semplice.Dei fluidi e dell’insulina sarebbero stati tutto quello che era necessario.»
Dale Neumann, il marito di Leilani, dice che sua moglie non ha fatto nulla di male.Non ha chiamato un medico perchè «Dio è più forte di ogni cura inventata da uomini.»
I blog americani sono pieni di discussioni tipo “E’ giusto imprigionare la madre in lutto?Voleva solo aiutare sua figlia, le voleva bene.”
La causa contro la madre Leilani Neumann durerà anni con argomenti che lo stato non deve interferire con la religione di una famiglia.
Concordo pienamente... sempre che la religione non interferisca con il diritto di vivere.Come ha fatto a Kara Neumann.
Ho scritto prima del mio figlio autistico. Continua ad imparare nuove parole e nuove cose.
Ha iniziato a notare alcuni colori, anche se non riesce sempre a ricordare il nome giusto. Non ti rendi conto quanto sono importanti i colori finché non hai un bambino che non può indicare le sue scelte - Quale vuoi? La palla rossa o quella verde? etc...
Adesso mi dice "Wait! (Aspetta!)" quando cammino troppo in avanti. Finalmente! Si interessa di me!
Ha imparato come fare la pipì come fanno tutti i maschi, cioè sul bordo del cesso :-)
Ogni tanto risponde alla domanda "Cosa vuoi?" con una parola: "Dis!" (Le lettere "th" insieme sono molto difficili per i bambini.) Prima rispondeva solo con un gesto.
Mia mamma è venuta a farci una visita. Ha lavorato tutto il giorno con Luca:
"Quanti anni hai?" - "Fiii!" (Three! Ancora con quelle maledette th, nonna?) E ha fatto bene: "Quanti anni hai?" - "Fii!" "Quanti anni hai?" - "Fii!"
Finchè suo papà non è rientrato, poi...
"Devi sentirlo... Luca, quanti anni hai?" - "Chicken! (Pollo!)"
<<Si... ma no, dico sul serio. Oggi stavo dicendo alla mia amica che sei awesome e che quando avrai 80 anni dirò "sei awesome" e che quando vado a vederti al cimitero dirò "Sei awesome."
Siamo rumorosi.Siamo sporchi. Perché insistono ad invitarci?!
Ma mia suocera voleva vederci.Dopo il nostro arrivo - dopo 6.5 ore di viaggio con 4 bambini e un cane nella macchina – la prima cosa che ci ha detto è che ad agosto i miei bambini avevano lasciato una macchia irremovibile nella moquette.Mi sono domandata perchè non me l’ha detto in settembre.Siamo arrivati verso le 15:30 di sabato sera, e alle 11:00 di domenica, mia suocera stava domandando, “Ma non ti stanno aspettando in macchina?”Ho dovuto dirle, “No, ho ancora una bambina nel bagno.”Tre volte.
Siamo andati a vedere i miei cognati... Ad un ristorante fast food a Sacramento. Alla cena ho parlato con la moglie di mio cognato, e mi sono rinforzata con due bibite alcooliche prima di andare alla casa di mia cognata (non stavo guidando). Lei pulisce i piedi del suo cane prima di farlo entrare in casa.E pulisce il parquet immediatamente quando entriamo in casa. Intendo, ogni volta che entriamo in casa.(Prima di conoscerla non sapevo di essere così sporca.)Almeno una volta all’ora mi dice che i miei figlie lasciano accesa la luce nel bagno. Le chiedo scusa.
Avremmo dovuto cenare alla casa dell’altra cognata la sera dopo, lunedi sera, ma all’ultimo momento l’altra cognata trova sempre una scusa per non invitarci:una bambina malata, un gatto malato, un nuvolo nel cielo... E’ molto intelligente, lei!(Sul serio, non ci inviterei se non avessi bisogno - lo faresti tu?)In ogni caso, siamo rimasti con la sorella pignola.(A proposito, sai come si dice “pignola” in inglese? Fastidious.Sì, diciamo anche meticulous e scrupulous, ma sopratutto, per qualcuno che ha la mania della pulizia, si dice fastidious, che NON vuol dire “fastidioso”...o forse sì?)
Dopo di passare circa 38 ore e 22 minuti nella casa di mia cognata, abbiamo detto arrivederci.Prima di andarmene, sono rientrata un’ultima volta nella sua casa, dicendo che avevo lasciato qualcosa dentro. C’era tutta la mia famiglia pronta, tutti seduti con le cinture ben allacciate. Allora appena uscita dalla casa sono salita velocemente in macchina:“Vai! I bambini stanno aspettando, vai!”
Oggi è stato il primo giorno per Luca al nuovo asilo. Nonostante le urla (di lui) e le lacrime (le sue e le mie) mi dicono che ha fatto bene.
Direi che non è stato difficile lasciarlo, anche se non voleva salutarmi. Stavo piangendo perchè, dopo di circa 5 mesi di parlare con medici, terapisti, psicologi, altre madri... non sono ancora pronta.Non riesco ad accettare questa situazione.
Una madre saggia mi ha detto che con l’autismo si impara come dire addio e poi buongiorno, e ho capito fin troppo bene quello che intendeva. Non ricevo gli abbracci, i baci o i saluti di un anno fa. E’ sempre mio figlio e lo amo alla follia, ma mi manca il bambino che una volta è entrato nel garage di mio papà per dirgli, “Hey, nice h-at.” Mi manca il bambino che cercava le ragazze alla cassa dell’ipermercato perchè andava pazzo per le unghie lunghe e smaltate, e voleva farsi graffiare leggermente. Mi manca il bambino che salutava tutti i passeggeri sul treno come se fossero i suoi parenti.
Riguardo a quel buongiorno ci sto; il mio cuore è sempre aperto.Ma non sono pronta a dire addio a quello che fu.
Ebbasta vi presento un tacchino "Hand turkey" fatto dalla mia terza figlia:
Stamattina sono andata alla scuola dove Luca andrà, poi ho pensato a tre mesi fa, quando sognavo di mandarlo a scuola. Sono più di tredici anni che faccio la casalinga, un lavoro che non mi piace più, e non vedevo l’ora di avere un paio di ore – magari quattro – al giorno per provare qualcosa di nuovo.Qualcosa che non si tratta di bucato e pulizia!
Non mi sento più come prima.Una mia amica mi ha domandato se forse mi sentirò sola, se non saprò cosa fare nel mio “tempo libero.” Noooooo, questo non è il mio probelma. Con distacco direi che a volte è difficile guardare i figli e non vedere solo il passaggio dei caratteri e difetti dai genitori ai figli, oppure vedere i figli come i risultati delle azioni dei genitori... delle nostre azioni... delle mie azioni.
Vedo un figlio che ha problemi da risolvere:voglio riparare ogni scheggiatura, riempire ogni buco.E dopo di fare questo “mestiere” per tredici anni, mi sento terribilmente inadeguata.
Oggi abbiamo parlato con tutti gli esperti, tutti i terapisti che hanno valutato mio figlio, e hanno presentato le loro raccomandazioni.
Luca andrà a scuola, infatti può prendere prendere l'autobus - la scuola glielo manderà, se lo domandiamo. Avrà la terapia logopedica, la terapia fisica, la terapia occupazionale... insomma tutto quello di cui ha bisogno, tutto gratis, tutto offerto dallo stato.
Sono contenta. Nei prossimi mesi Luca imparerà molto, ne sono sicura. Insieme con gli esperti abbiamo scritto 10 pagine di obiettivi per lui: dire correttamente un certo numero di parole, rispondere alle domande dell'insegnante, salutare la gente, giocare con altri bambini per almeno 10 minuti ininterrotti...
Sono contenta. Communque e' stato difficile sentirli parlare così di mio figlio, il mio angelo perfetto... sentirli parlare come se si dispiacessero per noi.
Non lo dirò a nessuno, ma posso ammetterlo quì, dove quasi tutti che lo leggerebbero abitano lontano da noi: "sentirli parlare come se si dispiacessero per noi" ... Mi ha fatto paura.