|
martedì, 28 ottobre 2008
Grazie alla mia amica P!

giovedì, 09 ottobre 2008
“Barack Hussein Obama? Bla bla bla bla terrorista bla bla mussulmano bla bla poco rispettoso, bla bla pericoloso...
A proposito, ♥♥ Ronald Reagan ♥♥, maverick ☺”

Maverick? ... Sidekick!
domenica, 28 settembre 2008
Nel dibattito sulla politica estera ieri sera la cosa più interessante è stato la piccola finestra della CNN con la reazione degli spettatori: un nastro rosso per i Repubblicani, un nastro azzurro per i Democratici e un’altro bianco per gli “independenti.” Di solito tutti i nastri erano più o meno allo stesso livello – “come l’ecocardiogramma di un paziente morte” hanno detto i commentatori – l’azzurro salendo e il rosso scendendo leggermente quando Obama parlava, e vice versa quando McCain parlava.
Una cosa spaventosa, lo spazio enorme rispetto al “normale” che separavano i due nastri colorati quando i candidati parlavano della guerra in Iraq. La ligna rossa è salita fino al soffitto quando McCain ha detto, “Stiamo vincendo in Iraq e torneremo con la vittoria e l’onore.” La ligna azzurra invecce è salita alle parole di Obama: “Fino ad ora abbiamo speso più di 600 miliardi, fra poco mille miliardi. Fino ad ora abbiamo oltre 4.000 vite perse e abbiamo visto30.000 feriti e il più importante, nella prospettiva della sicurezza, Al Qaeda è risorto”… Poi, “John vuole far finto che la guerra inziasse nel 2007. La guerra è iniziato nel 2003." A McCain: "Quand’è iniziato Lei ha detto che sarebbe veloce e facile. Sbagliava. Ha detto che saremmo benvenuti come liberatori. Sbagliava.” ... E la ligna rossa continuava a scendere. Ci sono davvero tanti americani che credono che avremo la “vittoria” in Iraq? Quanti devono morire prima di dichiararla?
McCain mi chiamerebbe “ingenua;” direbbe che non capisco, come ha detto molte volte ieri sera a Barack Obama. Quelli che dicono che l’esercito americano dovrebbe rimanere lì parlano di come l’Iraq diventerebbe teatro di una terribile guerra civile. Non sono ingenua. I Kurdi cercano l’autonomia; i Sciiti vogliono creare lo Stato Islamico dell’Iraq, un stato governato dagli ecclesiastici; i Sunniti vogliono riassumere il potere. Questi obiettivi, che nessuno di questi gruppi è pronto a cedere, sono insieme indifendibili. Gli americani possono solo ritardare la guerra. Credo che sia meglio spendere i soldi per la guarigione delle ferite.
McCain ha parlato molto di Ahmadinejad e come “dobbiamo evitare un secondo Olocausto” provocato dagli iraniani.
… Neanche io voglio un secondo olocausto, ma non concordo con ogni atto di Israele. A volte durante il dibattito ho pensato che McCain stava parlando solo agli ebrei di Florida, che può essere (com’è stato nelle elezioni del 2000 e del 2004) l'ago della bilancia delle elezioni…
Mi ha fatto RICORDare l’intervista con Sarah Palin della CBS (Katie Couric) il 24 settembre:
Couric: Negli ultimi giorni ha detto tre volte che non Lei non intende mai – Le cito – “giudicare col senno di poi” l’Israele se quel paese decide di attaccare l’Iran. Perchè no?
Palin: Non dovremmo giudicare col senno di poi le azioni per la sicurezza israeliana perchè, prima, non possiamo permetterci di mandare un messaggio che permeteremmo un secondo Olocausto. Israele deve avere l’opportunità e l’abilità di proteggersi. Sono il nostro alleato più vicino nel Medio Oriente. Abbiamo bisogno di loro. Hanno bisogno di noi. E non dovremmo giudicare le loro azioni.
Couric: Non crede che l’USA ha il diritto di esprimere la sua posizione all’Israele? E se vuol dire giudicare col senno di poi o dibattere su un’opzione?
Palin: No, assolu- ... dobbiamo esprimere i nostri diritti e le nostre proccupazioni e...
Couric: Ma ha detto mai “giudicare col senno di poi.”
Palin: Non dobbiamo giudicare cosa sarebbero le loro azioni se credessero... se fosse negli migliori interessi del loro paese e dei loro alleati, inclusi noi, lottare contro un regime, particolarmente l’Iran, che cercherebbe di cancellarli dalla faccia della terra. Per me è ovvio chi sono i catttivi in questo e chi sono i buoni. I cattivi sono quelli che dicono che Israele è un cadavere puzzolente e dovrebbe essere cancellato dalla faccia della terra. Non è un buono che dice questo. Allora uno che cercherebbe di proteggere i buoni in questo, i capi dell’Israele e i suoi amici, i suoi alleati, inclusi gli Stati Uniti; nel mio mondo, quelli sono i buoni.
… Neanche io voglio un secondo olocausto, ma non concordo con ogni atto di Israele… La strada per l'inferno è pavimentata di buone intenzioni.
Adesso immagina questa donna col dito sul pulsante delle armi nucleari più potenti al mondo. Potrebbe succedere.
www.youtube.com/watch
sabato, 13 settembre 2008
Sondaggi elezioni politiche nazionali 2008
McCain vs. Obama
RV = elettori registrati, LV = gli elettori che, nell'opinione di quelli che fanno i sondaggi, andranno alle urne (tipicamente dal 55 al 60% degli elettori idonei a votare)
Non riesco a crederci! McCain +2.3!! Con quella fascista di merda come candidato vice-presidente! Pero' ricordo la mappa politica del 2004... Quanti fascisti si nascondono sotto quel tapetto rosso Repubblicano?
giovedì, 04 settembre 2008
Dagli anni ’90 il termine soccer mom, “mamma-calcio,” serve ai capoccioni per descrivere le madri che non lavorano fuori di casa. Naturalmente ci sono eccezioni. Molte che venivano chiamate soccer mom lavorano dalle loro case o lavorano a tempo pieno, ma in generale il termine vuol dire che:
ha un’educazione universitaria;
ha rinunciato alla carriera per badare al figlio/figli;
il suo marito o partnere guadagna un buono stipendio;
si interessa più alla politica locale/nazionale che alla politica mondiale (Pensateci: Bill Clinton ha guadagnato i loro voti nel 1992 con lo slogan “It’s the economy, stupid.”);
e non si può indovinare come voterà sapendo come vota suo marito/partner.
... una donna come me.
Nel 2008 i capoccioni cercano di non usare le parole “soccer mom.” Parlano invece di come Obama e McCain corteggiano “le donne indecise,” soprattuto quelle che hanno supportato Hillary Clinton.
Io non sono indecisa, ma sono curiosa. Dopo di ascoltare Sarah Palin ieri sera, ho guardato delle interviste e ho letto alcuni blog per sapere l’opinione di qualche “donna indecisa” sul suo discorso... A loro è piaciuto... A loro Sarah Palin è piaciuta. Piace anche a me, in un certo senso. La trovo bella, intelligente, forte; sa parlare, e anch’io ho sorriso alla battuta: "Sapete qual è la differenza fra una hockey mom e un pitbull? -- Il rossetto." La trovo scrappy, in gamba...
Ma mi sono ritratta impaurita al coro di “Drill, baby, drill!” (“Trivella, baby, trivella!” Perchè sprecare tempo con l’energia solare e vento quando si può rovinare la tundra dell’Alaska e inquinare l’aria bruciando il petrolio che si trova lì?) Mi ha fatto schifo sentirle dire “La Vittoria in Iraq è finalmente in vista... lui (Obama) vuole darla vinta.” (... a chi?) e “I terroristi di Al Qaeda tracciano ancora di infliggere danni catastrofici sull’America... (Obama) si preoccupa perché nessuno gli leggerà i loro diritti?”
Poi, LO SO, Obama ha sbagliato nel suo discorso a San Francisco in aprile, parlando di come la classe operaia si attacca alle armi e alla religione e dimostra antipatia alle persone “che non sono come loro” per sfogare le loro frustrazioni, ma ho capito fin troppo bene cosa intendeva la Palin quando parlava di Obama che – secondo lei – parla “di noi (la classe operaia) in un modo a Scranton e in un altro a San Francisco.” San Francisco non è semplicemente una città, è un’IDEA che terrorizza l’ultradestra americana: pacfisti, ambientalisti, vegetariani... Froci, Manifestazioni, Leggi contro le armi da fuoco! Terremoti! Sodoma e Gomorra!
Ieri sera i Repubblicani non hanno avuto niente da dire sull’economia o su quando (mai?) vogliono uscire dall’Iraq (che Palin pronuncia AI-rak), o il loro programma per tutte le persone che non hanno l’assicurazione sanitaria. In tutti i discorsi il messaggio era: Abbiate paura! Obama non è uno di noi. I nostri nemici bussano alla porta e Obama vuole invitarli a cena.
Non ho paura dei pitbull repubblicani, e la hockey mom dall’Alaska non convince questa soccer mom in L.A.
lunedì, 01 settembre 2008
Ho appena letto le notizie che la figlia diciasettenne di Sarah Palin (candidato ultra destro alla vicepresidenza) è incinta... e sta per sposarsi. Non giudico nessuno, ma se una mia figlia adolescente fosse incinta, farei del mio meglio per aiutarla ma NON le darei il permesso necessario per sposarsi prima di compiere i 18 anni, e la pregherei di aspettare almeno fino all'eta' di 21, anzi 25 anni.
domenica, 31 agosto 2008
The Daily Show With Jon Stewart su Sarah Palin:
Correspondente Samantha Bee, orgogliosa di essere una " Vagina American": <<Voto per il fun pouch (la busta di divertimento)... the love pita (il pane pita dell'amore)...>>
www.youtube.com/watch
Votera' per McCain <<perche' capisce che le donne non votano col capoccione, votano col cappucetto.>>
|
|