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   Don't trust anyone over 30 - Jerry Rubin

 



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mercoledì, 30 gennaio 2008
 

CHE PAURA

Mi stringe lo stomaco.  Alle 3.15 del pomeriggio ho ricevuto un SMS da mia figlia:

Mommy
sarò in ritardo.  Siamo in lockdown.

Lockdown.  Le immagini mi inondavano la mente:  Virginia Tech 9 mesi fa, Columbine nel 1999, Nickel Mines, Pennsylvania nel 2006.


Non sono riuscita a raggiungerla sul cellulare e non rispondeva ai miei sms. 
Mi è venuta una nausea fortissima.  Non sono riuscita a chiamare nessuno nella mia famiglia allora ho composto il primo numero che mi è venuto in mente, la madre di un'amica di mia seconda figlia.  Non ha un figlio alla scuola media ma le ho chiesto se poteva controllare i telegiornali e il computer.  Era impossibile avvicinarmi alla scuola ma potevo vedere gli elicotteri.  Ho chiuso la telefonata, sperando di ricevere una risposta da mia figlia.

I poliziotti avevano chiuso tutte le strade intorno alla scuola (vedi il link sotto) allora ho deciso di prendere i miei altri figli alla casa e tornare alla scuola pi
ù tardi. Ho chiamato la madre che avevo telefonato prima e mi ha detto che i poliziotti stavano per lasciare uscire gli alunni.  Questa volta ho preso un'altra strada alla scuola:  Wilshire Boulevard, una delle più importanti strade di Los Angeles.   Anche quella strada era chiusa a tre isolati dalla scuola.   Fortunatamente, gli alunni erano costretti ad andare alla prima strada che ho scelto io.  Anche quella strada era bloccata, ma ho aspettato nella macchina mentre decine di genitori camminavano verso la scuola da tutte le direzione, quasi tutti parlando al cellulare.  Finalmente ho ricevuto una chiamata da mia figlia.  Le ho detto dove ero e mi ha trovata.

Mi ha spiegato che era nell'ultima classe quando hanno sentito l'annuncio:  Abbiamo un Lockdown.  Chiudere le porte e le blindate.  La maggior parte degli alunni credeva che fosse un'esercitazione.

Poi c'erano tanti annunci:  Insegnanti:  Accendete la vostra e-mail.  Insegnanti:  Bloccate le vostre porte.  Insegnanti:  State attenti che nessuno si avvicina alle finestre...

Alcune ragazze erano impaurite.  Fuori della scuola alcuni genitori hanno sentito il loro pianto, ed
è stato difficile per i poliziotti tenerli lontani dalla scuola, ma volevano assicurare che non c'era nessuno fuori della scuola.  Poi hanno bussato alle porte delle classe.  Mia figlia dice che un poliziotto è arrivato verso le 3.40 e ha detto che gli alunni dovevano camminare lentamente verso il portone, senza fermarsi e senza parlare, fino all'uscita "di sicurezza" a due isolati dalla scuola.  Ha detto:  "Anche se vedete i vostri genitori è importante rimanere nella coda e NON provare a toccarli.  I poliziotti non conoscono i vostri genitori e potremmo fargli male se attraversassero il nastro giallo."

Mia figlia ha detto che non aveva paura ma
è stato strano camminare in mezzo alla strada vuota.

Adesso ho in testa la canzone  "I Don't Like Mondays" dei Boomtown Rats.  Si tratta dell'uccisione del preside e un custode e 2 bambini colpiti dal fucile della ragazza sedicenne Brenda Spencer a Cleveland Elementary, San Diego nel 1979.  Oggi, grazie a Dio non
è successo niente.  Qualcuno ha telefonato alla scuola a dire che c'era "qualcuno con un'arma" fuori della scuola.  In ogni caso, oggi direi che I don't like Tuesday.

Qualche foto fatta dai telegiornalisti:

www.knbc.com/slideshow/15169298/detail.html